Accenni sul capodanno iraniano

Come accennato nella lezione precedente, il capodanno iraniano non si festeggia il primo di gennaio (l’otto di gennaio invece bisogna lasciare entrare Ascanio), ma bensì il 21 Marzo.

Facciamo ordine lasciando solo i punti cardine di una tradizione antichissima.

1. Il capodanno iraniano si chiama “Nowruz” نوروز e significa nuovo giorno.

Nowruz

2. La ricorrenza viene festeggiata non solo in Iran, ma anche in ““Azerbaigian, Afghanistan, Albania, Georgia, in vari paesi dell'Asia centrale come il Turkmenistan, il Tagikistan, l'Uzbekistan, il Kirghizistan e il Kazakistan, e presso le comunità iraniane in Iraq, Pakistan, Turchia, ed in molti altri paesi.” (fonte wikipedia)

3. La festività nasce come festa zoroastriana, poi assimilata anche nella religione islamica e da una corrente dell’islam chiamata Baha’i (vi ricordate quando parlavo del libro sulla poetessa di Qazvin? I Baha’i appunto http://tutfaranghi.blogspot.it/2014/05/liran-dal-mio-punto-di-vista-storia.html ). Il calcolo è basato sul calendario dell’egira solare Hijiri Shamsi http://tutfaranghi.blogspot.it/2014/09/il-calendario-iraniano.html

4. Come si sviluppa la festa? La tavola viene imbandita con le هفت سین, Sette S. La motivazione è questa: il sette è un numero sacro e simboleggia i sette arcangeli con l’aiuto dei quali, quasi tremila anni fa, Zarathustra ha fondato la sua religione. Sul tavolo si trova anche il Corano, candele e una ciotola d’acqua con una foglia che rappresentano rispettivamente la trasparenza della vita e la sua caducità, uno specchio che riflette ciò che siamo. (così parlò wikipedia).

Le 7 esse


Quali sono le Sette S:

 • sabzeh - chicchi di lenticchie, orzo o frumento, germogliati (sabzeh) a simboleggiare la rinascita
 • samanu - un impasto di orzo germogliato e tostato, a simboleggiare l'abbondanza
 • senjed - frutti secchi di oleastro, è legante, a simboleggiare l'amore
 • sir - aglio, a simboleggiare la salute
 • sib - mele, scrupolosamente rosse, a simboleggiare la bellezza
 • somaq - bacche di Sommacco, a simboleggiare l'asprezza della vita
 • serkeh - aceto, a simboleggiare la pazienza e la saggezza.

L'haft Sin la tavola rimane imbandita per tredici giorni. Il tredici di Farvardin, primo mese dell'anno persiano, la tavola viene sparecchiata.


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